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Estetiste e acconciatori contro l’abusivismo: campagna nazionale patrocinata dal ministero del Made in Italy per arginarne la crescita

04/07/2024
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Benessere e Sanità
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È partita lo scorso 24 giugno la campagna di sensibilizzazione contro l’abusivismo nei settori dell’acconciatura e dell’estetica: ‘La Legalità è anche una questione di testa: dì di no alla tinta a domicilio’ e “La legalità si difende anche con le unghie: dì di no alla manicure a casa”.

 

A promuoverla CNA e Confartigianato con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per invitare a scegliere solo acconciatori ed estetiste autorizzati.

 

Nel nostro Paese l’abusivismo nel settore dei servizi alla persona (tra cui rientrano le attività di acconciatura ed estetica) è in continua crescita con un tasso di irregolarità del 27,6%. Si tratta del valore più alto tra i vari settori e supera di gran lunga il tasso medio nazionale, che si ferma al 14,4%.

 

Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di affidarsi esclusivamente a imprese regolari e professionisti qualificati, CNA e Confartigianato hanno realizzato la campagna di comunicazione congiunta, ripresa anche a livello regionale, che intende porre al centro la tutela della salute dei cittadini, garantita principalmente da servizi sicuri e di qualità.

 

Per la Presidente regionale del settore estetica di CNA Piemonte Monica Percelsi “Questa importante iniziativa è nata con l’intento di sensibilizzare la collettività sul fatto che affidandosi a operatori non qualificati ci si espone a seri rischi, per la pelle, per le unghie e per il cuoio capelluto. In una situazione di inosservanza delle norme vigenti, si può correre addirittura il rischio di ricevere a propria insaputa trattamenti che possono essere effettuati solo da personale medico specializzato, che possono comportare danni, perfino molto gravi, alla salute”.

 

Dello stesso avviso il Presidente regionale del settore Acconciatura, Pino Sciarrino: “La campagna di sensibilizzazione mira ad accendere un faro anche sul tema del lavoro a domicilio mettendo in guardia i cittadini sul fatto che ricevere trattamenti a cura di soggetti abusivi nella propria abitazione o in locali non a norma è illegale, e che scegliere di rivolgersi a imprese regolari vuol dire sostenere i diritti dei lavoratori, l’economia del Paese e lo sviluppo delle imprese”.